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mi è piaciuta l’idea della piattaforma on line per le segnalazioni che potrebbe essere estesa anche al tema della trasparenza, segnalando le criticità e carenze contenute nella sezione “Amministrazione trasparente”
Ho trovato interessante l’approccio pratico e propositivo, mediante la creazione di gruppi di lavoro
per realizzare progetti e obiettivi specifici e quantificabili coinvolgendo personale del medesimo servizio che svolge attività differenti per istruirlo su nuove procedure.
Si potrebbe anche ipotizzare lo studio dei singoli processi e/o procedimenti a più alto indice di rischio per individuare nuove soluzioni organizzative al fine di mitigare l’insorgenza di rischi corruttivi.novembre 29, 2019 alle 1:29 pm in risposta a: CENTRALIZZAZIONE ACQUISTI E PREVENZIONE CORRUZIONE DA MALADMINISTRATION #1233Mi sembra molto promettente la proposta di creare un ufficio centralizzato per la gestione delle gare
novembre 29, 2019 alle 1:21 pm in risposta a: Il Dipendente Unito e la poca conoscenza del PTPCT #1232Tra le misure proposte mi sono piaciute quelle relative alla:
1)Monitoraggio processi e servizi;
2)Rotazione degli incarichi manageriali;
3) Costituzione di un gruppo di lavoro per la Trasparenza e Anticorruzione con i compiti di presidiare continuamente gli adempimenti ed aggiornamento costante dei contenuti.Mi sembrano condivisibile le preoccupazioni insite nella predisposizione di atti di programmazione degli acquisti inefficienti.
La pratica ha infatti dimostrato che una carente programmazione degli acquisti di lavori servizi e forniture si è spesso tradotta nella pratica illegittima degli affidamenti diretti e del ricorso alle proroghe.
sarebbe auspicabile che i Piani anticorruzione contenessero gli schemi degli atti di programmazione.novembre 29, 2019 alle 1:14 pm in risposta a: Se la lotta alla corruzione è la domanda, la cultura dell’etica è la risposta #1230condivido l’idea di attuare un maggior controllo sui dati pubblicati nella sezione “Amministrazione trasparente”, prevedendo meccanismo premiali e di tutela per i dipendenti che rilevano criticità in merito: sarebbe anche possibile prevedere un sistema di denuncia delle violazioni ad ANAC
Non mi convince molto l’idea della ridurre la discrezionalità delle stazioni appaltanti. il tema è storicamente affrontato ed è stato diversamente risolto dalle leggi che si sono succedute nel tempo.
Il codice del 2006 ha tentato proprio come approccio quello di ridurre il più possibile la discrezionalità della stazione appaltante, predisponendo, accanto, al codice un regolamento attuativo talmente di dettaglio da essere definito dal Dott. Cantone, un secondo codice appalti, proprio con l’intento di ridurre al minimo la discrezionalità delle SA.
Purtroppo l’esperienza applicativa ha dimostrato come questa scelta metodologica non abbia costituito valido strumento di repressione della corruzione.
ho trovato invece valida la proposta di prevedere l’immediata pubblicazione delle decisioni assunte.novembre 29, 2019 alle 1:03 pm in risposta a: VERSO UNA DIMENSIONE EVOLUTIVA DELLA ROTAZIONE NELLA P.A. #1228Ho trovato particolarmente interessante la proposta della banca dati delle competenze e del miglioramento dei flussi informativi (trasparenza interna).
Sarebbe anche auspicabile che venissero pubblicati i carichi di lavoro di tutto il personale, secondo un metodo oggettivo (ad esempio numero di protocolli assegnati).
Inoltre le amministrazioni che si dotano dei piani di valutazione delle perfomance come sistema per le progressioni di carriera dovrebbero procedere alla pubblicazione degli obiettivi assegnati a ciascun dipendente.novembre 29, 2019 alle 12:53 pm in risposta a: Davide contro Golia, ovvero la BUONA AMMINISTRAZIONE “DAL BASSO” #1227condivido pienamente la proposta di rendere pubblica e quindi trasparente anche la pianificazione del lavoro, e soprattutto il mansionario ai livelli sottostanti (aree, settori, divisioni, uffici), sin quasi fino ai singoli.
E’ sollo attraverso la creazione di articolazioni organizzative realmente trasparenti quanto a funzioni, mansioni ed incarichi che si rende più difficile il ricorso a pratiche opache e poco trasparentinovembre 29, 2019 alle 12:49 pm in risposta a: La corruzione! Fenomeno diffuso dell’oggi ma anche del domani? #1226mi sembra interessare la proposta di “anticipare” la formazione del tema della formazione sin dalla scuola
ho trovato molto interessante l’approccio differenziato in relazione al livello di rischio (basso, medio, alto) a cui il soggetto è esposto. Così come la proposta di focalizzare la formazione tecnica sulla materia della gestione del rischio che costituisce “il cuore” del Piano anticorruzione: analisi del contesto esterno e del contesto interno, mappatura dei processi e dei procedimenti aziendali.
da condividere in pieno è l’idea di elaborare un piano formativo mirato sul personale in modo tale da “classificare” il personale secondo il livello di rischio a cui è esposto e, pertanto, definire il grado di approfondimento della formazione (da una formazione generica ad una formazione più tecnica e specifica).Concordo con la proposta di la normativa anticorruzione tra le materie oggetto di selezione (anche attraverso la somministrazione di un caso pratico).
si potrebbe anche pensare ad una specializzazione della competenza del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, prevedendo appositi concorsi pubblici per l’incarico in oggetto.
per rafforzare “l’immagine” del Responsabile si potrebbe anche ipotizzare una sorta di rating (sul modello del rating di legalità o di impresa) dei Responsabili.mi sembra assolutamente condivisibile la proposta di cerare una pluralità di Piani per il Ministero vista la vastità delle articolazione e delle funzioni, anche al fine di snellire il documento.
è interessante anche l’idea di procedere in modo progressivo alla individuazione delle macro aree in due fasi distinte. credo però che la proposta contrasti con l’ordinamento giuridico che richiede la formazione di un piano anticorruzione che sia organico e che abbracci l’intero processo di attività dell’Ente.novembre 29, 2019 alle 11:38 am in risposta a: Contrasto ai fenomeni corruttivi nell’ambito fondi strutturali europei #1220In merito alle interessanti osservazioni formulate sull’attività di gestione e controllo dei fondi europei e nazionali e sulle misure ipotizzate per contrastare i fenomeni corruttivi in senso ampio
mi sembra molto interessante quella volta ad assicurare assicurare la netta separazione delle funzioni tra le Autorità di Gestione, di Certificazione e di Audit.Tra le numerosi e interessati osservazioni, mi sembra degna di sottolineatura quella relativa al mancato o incompleto adempimento degli obblighi di trasparenza delle PP.AA. e conseguentemente alla insufficienza dei dati pubblicati per rendere efficiente il controllo diffuso sugli appalti pubblici.
mi permetto di aggiungere, altresì che la normativa prevede che le amministrazioni nell’aggiornamento dei Piani prevedano delle misure di trasparenza ulteriori rispetto a quelle previste obbligatoriamente per legge.
Per superare questa prassi si dovrebbe rafforzare il sistema dei controlli – rendendoli obbligatori per legge – e rafforzare le misure sanzionatorie per far fronte agli inadempimenti. -
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