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novembre 29, 2019 alle 11:10 am in risposta a: BUONA IN-FORMAZIONE PER UNA BUONA AMMINISTRAZIONE #1214
nell’ambito delle misure delineate va segnalata a mio avviso quella misura volta ad evidenziare quali sono i comportamenti che possono essere ritenuti a rischio nello svolgimento dell’attività lavorativa di ciascun dipendete pubblico. questo aiuterebbe a creare una conoscenza collettiva anche relativamente ai rischi che si possono correre nello svolgimento dell’azione amministrativa in contrasto con i principi ed i canoni della anticorruzione.
novembre 29, 2019 alle 11:04 am in risposta a: Aggregazione, professionalità e digitalizzazione: stop alla corruzione #1213Mi sembra convincente, tra le varie misure proposte, quella di prevedere lo sviluppo di una “struttura di carriera e incentivi volti ad aumentare l’attrattiva della funzione degli appalti pubblici e a motivare i funzionari pubblici a conseguire risultati strategici”.
Questi ultimi spesso percepiscono le misure sulle prevenzione della corruzione come pratiche burocratiche e non come strumenti volti a rendere più efficiente ed economica l’azione amministrativa. per superare questo approccio, allora sarebbe auspicabile l’attuazione della proposta di previsione di incentivi.Trovo interessante la comunicazione tramite e-mail periodiche rivolte a tutti i dipendenti dei vari enti pubblici di vademecum illustrativi rispetto ai reati e alle possibili sanzioni, nonché rispetto alle conseguenze disciplinari connesse ai vari tipi di comportamento illeciti.
Mi sembra, infatti, che una cultura della deterrenza, soprattutto se accompagnata da un processo di valorizzazione della cultura della legalità e dell’etica possa fare molto sul piano concretonovembre 29, 2019 alle 10:53 am in risposta a: Come essere un buon dipendente pubblico: consapevolezza del contesto lav #1210per quanto concerne l’obiettivo 3 relativo ala sensibilizzazione del dipendente pubblico, mi sembra che tale obiettivo possa ulteriormente rafforzarsi prevedendo un diretto coinvolgimento ( che per mia esperienza manca sempre nella redazione dei Piani) nella predisposizione dei singoli Piani, con la possibilità di formulare proposte ovviamente per le aree di propria competenza. di ciò il Responsabile dovrebbe obbligatoriamente tener conto di tali osservazioni, motivando le scelte adottate in contrasto con le osservazioni e/o proposte dei dipendenti
Mi sembra corretta l’osservazione (critica) in merito alla scelta di predisporre un unico Piano per tutte le articolazioni del Ministero della difesa; ciò sembra porsi in contrasto, sia con le previsioni di legge sia con le determinazioni di ANAC che richiedono una analitica analisi dei processi che deve comprendere l’esame delle singole fasi e delle attività che si compiono in questi processi nonché il personale coinvolto e ciò al fine di prevedere misure di prevenzione del rischio.
Ho trovato molto interessante la previsione di inserire nei programmi relativi ai pubblici concorsi la materia dell’anticorruzione e della trasparenza.
Potrebbe ulteriormente rafforzarsi questa previsione, prevedendo un punteggio aggiuntivo nei concorsi pubblici per chi vanta un titolo di studio superiore (come il nostro attuale corso) per l’accesso alle cariche pubbliche.
La previsione di master su anticorruzione dovrebbe essere resa obbligatoria per i concorsi da dirigentecon riferimento al PROBLEMA 2 sono parzialmente d’accordo sul fatto che il tema dell’anticorruzione si annidi maggiormente nelle fasi della progettazione e dell’esecuzione, piuttosto che in quella dell’affidamento.
Occorre a tale riguardo ricordare la problematica ancora attuale dei c.d. bandi fotocopia, cioè di bandi prefigurati su un determinato concorrente al fine di consentirgli di vedersi aggiudicata la gara.
Inoltre, la discrezionalità di cui gode la stazione appaltante nella verifica di alcuni requisiti – si pensi ad esempio al requisito di cui all’art. 80 comma 5 del codice – sui gravi errori professionali come causa di esclusione pone delicati problemi – come confermato dalla disciplina sul conflitto di interesse – anche e principalmente nella fase di affidamentoMi sembra interessante l’idea di favorire collaborazione e coinvolgimento tra dipendenti pubblici. Sarebbe forse opportuno strutturare questo coinvolgimento a livello istituzionale magari prevedendo una serie di incontri presso la SNA o l’ANAC, la cui partecipazione potrebbe essere valutata sul piano delle performance e della valutazione di ciascun dipendente.
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