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Importante organizzare i corsi in Leadership per i dirigenti, ma occorre anche operare un cambiamento culturale degli stessi, perché solo i corsi non sono sufficienti a formare personale dirigente in grado di motivare i propri dipendenti e collaboratori.
novembre 28, 2019 alle 8:25 pm in risposta a: VERSO UNA DIMENSIONE EVOLUTIVA DELLA ROTAZIONE NELLA P.A. #1189Condivido la necessità di dare alla rotazione una valenza positiva e non negativa. Sicuramente il piano esposto dalla collega non è di facile attuazione, e si scontra con la realtà, ma vale la penda di perseguire l’obiettivo.
Interessante l’idea della costituzione della rete, da approfondire nelle modalità operative.
Per quanto concerne il tema della rotazione, l’adozione del regolamento (come previsto dalla normativa) consente di fronteggiare il problema, insieme ad una buona programmazione, in grado di individuare ex ante le possibili aggregazioni di procedure e di incentivare l’uso di procedure di importo superiore, più appetibili per il mercato.novembre 28, 2019 alle 8:08 pm in risposta a: Il Dipendente Unito e la poca conoscenza del PTPCT #1185Buona l’idea della struttura di controllo e del piano condiviso; da studiare bene le modalità attuative per non restare bloccati nella redazione del piano. Per esperienza personale più persone si coinvolgono e più tempo si rende necessario per giungere alla conclusione del progetto.
Concordo sulla necessità e utilità di una campagna di informazione il più possibile capillare: spesso il comportamento “corrotto” non viene percepito come tale dal soggetto della P.A. ma viene considerato una consuetudine, una prassi. Occorre un cambio culturale che investa tutta la società.
Pienamente d’accordo con Diego sull’importanza strategica della formazione; interessante il coinvolgimento dei cittadini, ma di non facile attuazione, specie nelle realtà più articolate come i Comuni di grandi dimensioni.
novembre 28, 2019 alle 4:56 pm in risposta a: Come essere un buon dipendente pubblico: consapevolezza del contesto lav #1182Piano efficace e di facile attuazione. Anche io concordo sulla necessità di non fare diventare le riunioni una incombenza ulteriore: prevederei una minore frequenza, al fine di non fare diventare questo utile strumento una routine.
novembre 28, 2019 alle 4:48 pm in risposta a: Aggregazione, professionalità e digitalizzazione: stop alla corruzione #1181Concordo con Ilaria sulla assoluta necessità di formare adeguatamente il personale e sulla opportunità di un maggiore utilizzo dello strumento dell’accordo quadro o eventualmente di altri strumenti innovativi che consentano di adeguare la procedura di gara alle esigenze specifiche di ogni ente. L’istituzione del Comitato Tecnico deve accompagnarsi ad una programmazione più accurata e non ad una programmazione redatta solo con la logica adempimentale di rispettare un obbligo di legge: occorre diffondere presso gli enti la cultura della buona programmazione.
Gli elenchi di operatori economici dovrebbero essere costituiti a seguito di avviso pubblico, nel quale si esprime la volontà della amministrazione di realizzare un elenco di soggetti da cui possono essere tratti i nomi degli operatori da invitare alla procedure sotto soglia comunitaria.
L’avviso deve indicare:
le modalità di selezione degli operatori da invitare
i requisiti generali degli stessi (art. 80 del Codice)
eventuali categorie e fasce di importo in cui suddividere l’elenco
i requisiti richiesti per l’iscrizione
Sarà compito della amministrazione procedere alla valutazione delle istanze di iscrizione.Concordo con Palmina: è di primaria importanza evitare la creazione di rendite di posizione. La Linea Guida ANAC n. 4 (per questa parte ancora in vigore fino all’approvazione del Regolamento attuativo del Codice) prevede la rotazione non solo degli affidamenti ma anche degli inviti agli operatori economici. La motivazione per non applicare il principio di rotazione deve essere molto forte.
Relativamente ai controlli: acquisiamo il DGUE di tutti gli operatori economici partecipanti, facciamo i controlli sull’aggiudicatario utilizzando la piattaforma AVCPASS, non utilizziamo altri formulari e per quanto concerne i controlli su sindaci e revisori…. mi riservo di controllare.
TinaPer quanto concerne l’istituto dell’accesso civico, la giurisprudenza recente è “oscillante” tra interpretazioni restrittive ed estensive. La sentenza TAR LAZIO 425/2019 sostiene l’inapplicabilità ai documenti relativi agli appalti pubblici. Una interpretazione estensiva del diritto di accesso civico generalizzato è fornita dalla sentenza del TAR CAMPANIA 2486/2019, che vi invito a leggere in quanto fornisce una disanima interessante sulla materia: in sintesi diritto di accessibilità totale ai documenti, temperato unicamente dalla necessità di garantire le esigenze di riservatezza, segretezza, tutela di interessi pubblici e privati…
Infine di recente è intervenuta la sentenza del Consiglio di Stato (sez. III – 5 giugno 2019 n.3780) che apre all’orientamento più estensivo, con lo scopo di assicurare forme di controllo diffuso sul tema degli appalti pubblici; rimangono ovviamente i limiti previsti dall’art. 53 del Codice dei Contratti. L’argomento è attualmente fonte di approfondimenti presso l’ente per cui lavoro e risulta difficile fornire indicazioni precise: opportuno valutare caso per caso alla luce delle recenti sentenze.
Per quanto riguarda i diritti di segreteria sono oggetto di regolamento dell’ente.
TinaNella mia tesi intendo approfondire il tema dei contratti innovativi verificando la possibilità di applicazione pratica presso il comune di Torino.
Ciao sono Tina Galante e lavoro presso il Comune di Torino. Mi occupo di gestione di gare su mercato elettronico P.A. , di bilancio e di programmazione. Mi sono iscritta al Master per aggiornare le mie competenze e per acquisire maggiore conoscenza delle gare sopra soglia (di cui a breve dovrò occuparmi presso il mio ente)
Auguro buon lavoro a tutte/tutti -
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