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  • in risposta a: Il Dipendente Unito e la poca conoscenza del PTPCT #1285

    Diego Cipollina
    Partecipante

    Il piano evidenzia l’esigenza di una adeguata formazione ed informazione ed il coinvolgimento di tutti gli attori (dipendenti, professori, ricercatori, studenti ecc.) oltre che la necessità che il piano stesso fornisca valide ed adeguate informazioni al dipendente tali da consentire allo stesso di svolgere adeguatamente la propria attività. Particolare attenzione viene posta alla rotazione degli incarichi e alla necessità di monitorare i processi ed i servizi. Il piano evidenzia inoltre la necessità di costituire un gruppo di lavoro per la trasparenza e per le attività in materia di anticorruzione. La costituzione di tale gruppo può probabilmente essere utile in realtà complesse come un Ateneo e sicuramente può costituire uno strumento utile per lo studio e l’approfondimento della materia e più in generale può stimolare la definizione di azioni per rendere più efficace ed efficiente l’azione amministrativa con possibili effetti benefici anche sulla qualità dell’offerta formativa.

    in risposta a: NOI SIAMO OCEANO #1284

    Diego Cipollina
    Partecipante

    Il piano sottolinea l’importanza dell’apporto del dipendente che se ben motivato, sufficientemente coinvolto nel processo ed adeguatamente formato può rendere l’azione amministrativa più etica, efficace ed efficiente.
    E’ interessante l’esplicitazione dell’opportunità, che a ben vedere costituisce anche una necessità, di rapportarsi efficacemente con l’esterno per meglio comunicare il valore delle funzioni svolte dall’ente pubblico.

    in risposta a: Controlliamo tutti, controlliamo meglio #1283

    Diego Cipollina
    Partecipante

    Condivido la necessità di rendere i piani anticorruzione più semplici e più facilmente comprensibili per evitare che la scarsa conoscenza ne vanifichino l’efficacia. Il piano evidenza la necessità di definire meglio i criteri da seguire per individuare efficacemente le esigenze e definire conseguentemente il fabbisogno da soddisfare per poter poi avviare una corretta progettazione. Una adeguata definizione del fabbisogno a mio avvio è un ottimo deterrente per evitare distorsioni nelle procedure e prevenire eventuali fenomeni corruttivi. E’ interessante inoltre l’individuazione di una procedura informatizzata che consenta di monitorare l’iter delle forniture che potrebbe costituire un utile strumento di controllo anche per il Rup.

    in risposta a: Davide contro Golia, ovvero la BUONA AMMINISTRAZIONE “DAL BASSO” #1282

    Diego Cipollina
    Partecipante

    E’ interessante il riferimento alla necessità di una formazione continua e alla necessità di definire con correttezza ruoli, competenze, responsabilità oltre che la pianificazione delle attività.
    E’ importante, come evidenziato nel piano, rendere noto all’interno dell’Ente l’organigramma e le competenze degli uffici in modo da consentire a tutti i dipendenti di individuare con certezza il referente appropriato per assicurare il necessario coordinamento tra gli uffici e lo scambio efficace delle informazioni.
    La corretta definizione degli obiettivi dovrebbe essere la logica conseguenza di una buona programmazione spesso non adeguata se non proprio carente.


    Diego Cipollina
    Partecipante

    Il piano evidenzia la necessità di affrontare il valore dell’Etica che coinvolge necessariamente il tema della cittadinanza e dei doveri dei cittadini prima ancora che diventino dipendenti pubblici. E’ un tema complesso che va probabilmente oltre i limiti di un piano anticorruzione ma che evidenzia alcuni priorità che un adeguato piano anticorruzione e per la trasparenza non può non affrontare e gestire.
    Mi riferisco in particolare all’esigenza di definire adeguate procedure di selezione, di formazione e di aggiornamento del personale oltre che di adeguata qualificazione dell’Ente in coerenza con quanto definito dall’art. 38 del codice.

    in risposta a: piano di prevenzione dei rischi #1273

    Diego Cipollina
    Partecipante

    Il piano è molto dettagliato ed articolato ed è redatto sulla falsariga di quelli attualmente vigenti nei vari enti. A mio avviso evidenzia indirettamente la necessità di individuare adeguate e moderne modalità di consultazione che agevolino di volta in volta la comprensione e la facile individuazione delle parti di interesse dei singoli dipendenti. Il piano dovrebbe sempre costituire un efficace ed agevole supporto di frequente consultazione per lo svolgimento delle attività. Il piano dovrebbe essere ideato (e realizzato) non più come un volume da sfogliare ma come uno strumento informatico che consenta una efficace ed agevole consultazione tramite l’ausilio di uno specifico software in grado di “dialogare” con gli altri in dotazione all’Ente. In tal modo il dipendente potrebbe agevolmente, tempestivamente ed in maniera appropriata accedere alle informazioni ritenute necessarie ed utili quali ad esempio le informazioni sulle risorse disponibili (dall’applicativo di gestione del bilancio), sulle tempistiche di attuazione (da quello di programmazione) le informazioni sulle norme e sulle prescrizioni da attuare in materia di anticorruzione (da quello dell’anticorruzione e per la trasparenza). La gestione informatizzata del piano agevolerebbe inoltre il periodico aggiornamento dello stesso nel momento in cui se ne rilevasse la necessità.

    in risposta a: "La migliore prevenzione è la formazione" #1272

    Diego Cipollina
    Partecipante

    Il piano affronta il tema della formazione e dell’aggiornamento del personale e la necessità di attuare in maniera adeguata la rotazione periodica.
    E’ un piano interessante perché evidenzia il punto debole di molte amministrazioni soprattutto di quelle più piccole. Sarebbe interessante analizzare ma soprattutto affrontare le cause che impediscono l’accorpamento degli Enti di piccole dimensioni le conseguenze in termini di minore efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa oltre che di maggiore rischi di maladministration e di corruzione.


    Diego Cipollina
    Partecipante

    Il tema dei finanziamenti europei è un tema difficile da affrontare ma molto interessante. Il piano evidenzia i rischi ed individua le modalità per presidiarli adeguatamente.
    Il tema analizzato da Antonia evidenzia implicitamente la complessità di gestione dei finanziamenti europei. Sarebbe interessante approfondire i motivi per i quali le procedure di programmazione e di adesione ai finanziamenti sono così complesse da risultare spesso non molto trasparenti (nel senso che non assicurano adeguata comprensibilità delle procedure di assegnazione). Così come sarebbe altrettanto interessante analizzare le criticità che impediscono alle amministrazioni di aderire agevolmente ai finanziamenti europei mettendole in relazione con la sussistenza o meno in capo all’Ente dei requisiti di qualificazione previsti dall’art. 38 del codice che possono rappresentare un valido indicatore del grado di efficienza dell’Ente.

    in risposta a: La corruzione legale #1269

    Diego Cipollina
    Partecipante

    Il piano è interessante in quanto evidenzia e sottolinea il rischio insito nel potere della discrezionalità previsto dalla legge che però può essere utilizzato per fini non conformi alla stessa. A mio avviso la norma così come è evoluta nel tempo contempera le esigenze di celerità e di trasparenza consentendo di esercitare il potere discrezionale (nei modi e limiti previsti dalla legge) per fronteggiare in maniera tempestiva ed efficace le reali situazioni di emergenza (cioè oggettivamente imprevedibili). E’ tuttavia necessario ed imprescindibile attuare una corretta programmazione in quanto molte urgenze non sempre sono classificabili come vere “emergenze” ma lo diventano per carenza (o superficialità) di programmazione inteso in senso lato. Per carenza di programmazione è da intendersi anche l’inadeguata o impropria allocazione delle risorse economiche in sede di redazione dei bilanci che non consentono di presidiare adeguatamente ed efficacemente i servizi e le attività che l’Ente è chiamato a svolgere e l’inadeguata organizzazione degli uffici anche in termini di carenza di personale qualificato (non solo in termini numerici ma anche e soprattutto, in termini di formazione ed aggiornamento). A mio avviso è necessario infine che i piani di piano di prevenzione della corruzioni consentano di approfondire in maniera oggettiva e trasparente le cause che hanno determinato l’inadeguata programmazione.

    in risposta a: TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI #936

    Diego Cipollina
    Partecipante

    E’ di estrema importanza il tema dell’adeguata retribuzione del personale e dell’eliminazione di ogni forma di automatismo nell’attribuzione dei premi individuali così come è anche necessario definire piani di assunzione che garantiscano una efficace selezione del personale. A mio avviso, soprattutto per gli enti locali di piccole dimensioni, le assunzioni dovrebbero essere effettuate a livello provinciale o regionale da strutture qualificate.

    in risposta a: BUONA IN-FORMAZIONE PER UNA BUONA AMMINISTRAZIONE #935

    Diego Cipollina
    Partecipante

    E’ interessante il progetto di implementare le attività di formazione del personale estendendole anche agli studenti delle scuole superiori partecipanti ai progetti di alternanza scuola-lavoro. L’attività di formazione è da considerare a tutti gli effetti un utile ed efficace strumento di “Educazione civica” ulteriormente valorizzato con il coinvolgimento dei dipendenti pubblici.

    in risposta a: EDUCAZIONE AL SERVIZIO PUBBLICO #934

    Diego Cipollina
    Partecipante

    Condivido l’importanza dell’attività di controllo di gestione intesa anche come strumento di trasparenza e di monitoraggio per migliorare il funzionamento dell’Ente. Un efficace controllo di gestione può diventare un utile strumento per valorizzare in modo concreto ed efficace l’impegno profuso dai dipendenti nello svolgimento delle attività di competenza.

    in risposta a: Operazione coinvolgimento. #933

    Diego Cipollina
    Partecipante

    Condivido la necessità di definire un Piano di formazione adeguato ed efficace dei dipendenti. A mio avviso il piano di formazione, adeguatamente rimodulato, dovrebbe essere esteso anche al vertice politico. Per rendere più coerenti i contenuti del Piano della prevenzione della corruzione e della trasparenza con gli strumenti di programmazione, l’aggiornamento del piano dovrebbe essere effettuato a partire dal mese di giugno contestualmente all’aggiornamento del DUP (Documento unico di programmazione) ed approvato entro il mese di dicembre con il DUP ed il bilancio di previsione.

    in risposta a: Cambiamo il nostro futuro #932

    Diego Cipollina
    Partecipante

    E’ interessante la proposta di individuare un Responsabile di area a livello regionale per rendere più efficace l’attività di prevenzione e di contrasto alla corruzione. Sarebbe interessante verificare la possibilità di predisporre i piani in modo che siano facilmente comprensibili anche ai cittadini.

    in risposta a: FIGURA DEL PROGETTISTA E DIRETTORE DEI LAVORI #891

    Diego Cipollina
    Partecipante

    Si. L’incarico di direttore dei lavori può essere affidato al progettista (art. 157 del Codice)

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