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gennaio 11, 2021 alle 8:10 pm in risposta a: “La fase di gestione contrattuale….terra di nessuno?” #1840
A mio avviso il tema affrontato costituisce ad oggi l’anello debole della catena degli appalti. Mentre in tema di affidamento si sono fatti notevoli progressi, la fase esecutiva è terra di nessuno dove tutto è permesso e l’impunità regna sovrana. A me è capitato di aver a che fare con DEC che non si sono mai letti il capitolato del servizio sulla cui esecuzione erano chiamati a vigilare. Il loro lavoro si è limitato a porre un visto sulle fatture. Mi spiace ma per responsabilizzare i soggetti che operano nella fase esecutiva è necessario prevedere anche delle penalità – economiche o di carriera – nei confronti dei soggetti (pubblici) inadempienti che nei casi puù gravi possono arrivare alla fino alla segnalazione alla Corte dei Conti per danno erariale. Non sarebbe male prevdere una sorta di certificazione finale del contratto da parte di un soggetto terzo indipendente.
E’ purtroppo un dato di fatto che i piani anticoruzzione e tutto ciò che ruota intorno ad essi sono visti come un mero adempimento burocratico. Trattasi di materia di norma riservata a giuristi. Il coinvolgimento e la sensibilizzazione al tema dei dipendenti pubblici direttamente coinvolti nelle attività più a rischio è fondamentale per creare una vera “cultura” contro la corruzione. Le proposte di Maria vanno in tale direzione. Conoscendo la propensione dei colleghi a sottovalutare ogni iniziativa di formazione cercherei di prevedere forme di incentivazione alla partecipazione alle varie iniziative proposte.
Buongiorno a tutti voi.
Io sono Fabio Fasce. Ho lavorato al Comune di Torino a partire dal 1998 presso l’Archivio Storico. Dal 1999 al 2004 sono stato dipendente dell’Università degli Studi di Milano presso l’Ufficio Legale. Dal 2004 lavoro all’Università degli Studi di Genova dove attualmente sono il Capo Settore dell’Ufficio che si occupa della programmazione degli acquisti di servizi e forniture e delle procedure di acquisto importo superiore a € 40.000.
Mi sono iscritto al Master perché vorrei migliorare la mie competenze nella materia in generale ed in particolare nelll’ambito dei lavori pubblici e della fase di esecuzione dei contratti.
Ho cominciato ad occuparmi di appalti nel 2008 con riferimento alle verifiche dei requisiti generali. Da lì la mia conoscenza è andata via via ampliandosi.
Rivestendo un incarico parto dal principio che se devo insegnare il lavoro ai miei colleghi in primo luogo devo essere io in grado di farlo. Sembra concetto banale ma fidatevi non sempre lo è. Per questo ho una buona conoscenza di tutte le fasi di gara e delle principali piattaforme di e-procurement e degli adempimenti ANAC.
Ho svolto incarichi di docenza in corsi per i miei colleghi dell’Università sulle fasi di gara delle procedure (ex) negoziate e su SIMOG e AVCPASS.
Buon weekend a tutti -
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