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Piano Creativo aggiornato
Come da rapporto ANAC “La corruzione in Italia 2016-2019”, circa il 74% dei fenomeni corruttivi avviene nell’ambito degli Appalti Pubblici, con particolare riguardo a lavori ed, inoltre, a servizi/forniture aventi per oggetto sistemi e/o prodotti tecnologici, generando inefficienza degli Enti coinvolti, spreco di denaro pubblico e, talvolta, problemi si sicurezza .Nell’ambito dell’esperienza lavorativa nell’attuale Ente con anche funzioni di RGA (Responsabile Gruppo della Qualità) ai sensi UNI EN ISO 9001:2015, si sono manifestate diverse criticità:
1) il Piano Triennale Prevenzione Corruzione e Trasparenza 2020-2022 prevede fasi parziali e frammentate di verifiche tecniche, di fatto autoreferenziali;
2) il Piano delle Performance è sì connesso al PTPCT, ma come prima vi è assenza di terzietà;
3) l’archiviazione della documentazione dei processi non è univoca e predeterminata ed è in parte cartacea ed in parte digitalizzata in differenti formati;
4) il personale facente parte dei Gruppi di Audit tecnici interni non è parte di una struttura dedicata e separata dalle Direzioni/Dipartimenti/Servizi gestionali tecnici.Il Piano Creativo propone di attuare nell’Ente un processo di monitoraggio e verifica continuo, fluido e trasparente (dalla fase di programmazione a quella di completa esecuzione del contratto) mediante procedure informatizzate e la creazione di una struttura dedicata interna di Audit con personale tecnico competente (Organismo di tipo B, accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17020), tutelato rispetto alla progressioni di carriera e dalle possibili ritorsioni dei soggetti controllati.
Tale struttura, agente nel capoluogo di Regione/Provincia, potrebbe operare anche a beneficio degli Enti Pubblici “piccoli” del territorio non dotati di Uffici Tecnici adeguati.I vantaggi sarebbero molteplici: i politici sarebbero garantiti circa la bontà di quanto deliberato (tempi, costi, qualità); i Direttori/Dirigenti/Responsabili si potrebbero concentrare più sul lavoro da svolgere e meno sul controllo day by day dei propri collaboratori; i dipendenti di comparto vedrebbero evidenziati i meriti derivanti da quanto svolto.
Destinatari diretti: dipendenti pubblici
Destinatari indiretti: politici
Obiettivo 1
Attuare quanto deliberato dai politici, realizzando una reale separazione tra soggetti gestionali e struttura di verifica/controlloObiettivo 2
Informatizzare tutta la documentazione dei processi e della relativa archiviazioneObiettivo 3
Creare una struttura dedicata interna di Audit con personale tecnico competenteAzione 1 (riferita a obiettivo 1) – tempi 3 mesi
Approvare una deliberazione di Giunta e/o Direttore Generale per l’istituzione del Servizio di Audit in posizione di staff al Direttore Generale/Segretario Generale che preveda l’indipendenza dalle Direzioni/Dipartimenti/Servizi gestionali tecnici . Effettuare incontri informativi/formativi con il personale dirigente interessatoAzione 2 (riferita a obiettivo 2) – tempi 6 mesi
Reperire all’interno dell’Ente e/o procedere all’acquisto dei materiali/servizi informatici necessari al monitoraggio, verifiche ed archiviazione della documentazione dei processiAzione 3 (riferita a obiettivo 3) – tempi 1 anno
Individuare nell’Ente e/o procedere all’assunzione delle risorse umane aventi le professionalità tecniche minime rispetto ai processi controllati e, successivamente, procedere all’accreditamento UNI CEI EN ISO/IEC 17020La formazione con tentativo di coinvolgimento dei dipendenti pubblici può essere utile a creare quella cultura per rendere accettabile un cambio di passo
gennaio 12, 2021 alle 11:56 am in risposta a: Conclusione dei procedimenti amministrativi e valutazione delle performance #1872Tutto pienamente condivisibile, resta il problema di come “spezzare la catena” politici, imprenditori, funzionari
gennaio 12, 2021 alle 11:50 am in risposta a: “La fase di gestione contrattuale….terra di nessuno?” #1871Il monitoraggio dell’esecuzione è importante e doverosa, realmente utile se sono monitorate allo stesso modo tutte le fasi precedenti
gennaio 12, 2021 alle 11:47 am in risposta a: La trasparenza nell’esecuzione per contrastare corruzione e maladministration #1870Monitorare la fase di esecuzione del contratto è doverosa, ma poso utile qualora non sia strettamente preceduta da un serio monitoraggio delle fasi precedenti
gennaio 12, 2021 alle 11:44 am in risposta a: Buona Esecuzione implica Formazione e Condivisione #1869Si condivide quanto riguarda la formazione, resta sempre il problema della “materia prima”
gennaio 12, 2021 alle 11:42 am in risposta a: DEC: meno liquidatore e più controllore e gestore contabile #1868Pienamente condivisibile il controllo prospettato nella fase esecutiva, che risulterebbe poco efficace qualora non si faccio lo stesso nelle fasi di programmazione e progettazione
gennaio 12, 2021 alle 11:24 am in risposta a: Formazione: garanzia di qualità, efficienza, trasparenza e programmazione gare #1867concordo pienamente sulla formazione, ma il problema è sempre la “materia prima”
gennaio 12, 2021 alle 11:23 am in risposta a: PIANO CREATIVO ANTICORRUZIONE Massimiliano Tricarico #1866Interessante la proposta, ma forse realizzabile solo idealmente
La burocrazia è necessaria tanto nei grandi Enti che nei piccoli.
Deve essere adeguata a processi e progetti, i quali devono essere strutturati mediante attività/risorse e monitorati da soggetto terzigennaio 12, 2021 alle 11:11 am in risposta a: AGGREGARE LA DOMANDA DEGLI Istituti Zooprofilattici Sperimentali #1864L’aggregazione della domanda, fatta sulla scorta di un’analisi resia dei bisogni e di una progettazione tecnica competente risulta sempre la soluzione migliore
gennaio 12, 2021 alle 11:09 am in risposta a: “La integrazione e radicalizzazione dei Principi e dei Valori della PA nel tessu #1863Il piano punta molta alla creazione della cultura “anticorruttiva”.
Comunque, tale azione potrebbe richiedere moltissimo tempo che forse, data la situazione generale nazionale, non può permettersiOK per la formazione iniziale e permanente.
Andrebbero effettuate verifiche dell’apprendimento in itinere e fatte da società esterne ed esenti da possibili “catture” corruttivegennaio 12, 2021 alle 10:58 am in risposta a: La corruzione e la “maladaministration” all’epoca dell’e-procuremet. #1861Concordo pienamente l’utilizzo di piattaforme informatiche atte a tracciare chi fa che cosa e responsabilizzare i funzionari pubblici coinvolti.
Riguardo al coinvolgimento dell’utente/cittadino va bene nella fase di individuazione dei bisogni, ma successivamente la struttura tecnica/organizzativa della P.A. deve operare per raggiungere il massimo livella di qualità, con il minor costo e nel tempo più breve possibilegennaio 12, 2021 alle 10:51 am in risposta a: “ Affidamenti diretti, porta aperta alla maladministration” #1860Le ultime modifiche normative in merito ai contratto pubblici incentivano le P.A. alla frammentazione in appalti-ni, con la conseguenza di dubbia efficacia, efficienza ed economicità
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