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novembre 24, 2019 alle 5:33 pm in risposta a: La corruzione! Fenomeno diffuso dell’oggi ma anche del domani? #1049
Ritengo doveroso e opportuno educare i cittadini di domani alla legalità e all’anticorruzione e le azioni proposte nel piano sono molto utili e originali. Il coinvolgimento dei ragazzi, a seconda delle età, potrebbe avvenire, oltre che con simulazioni e giochi di ruolo e lettura dei quotidiani, anche tramite lo studio di casi di corruzione nella storia o la realizzazione di concorsi fotografici o mostre di quadri di giovani artisti sulla legalità.
Di recente, l’Assemblea regionale Siciliana ha stipulato convenzioni con le scuole superiori per l’organizzazione di stage con giochi di ruolo nel Parlamento siciliano durante le ore di alternanza scuola-lavoro, esperienza molto formativa e in linea con l’iniziativa proposta.novembre 24, 2019 alle 4:33 pm in risposta a: Come essere un buon dipendente pubblico: consapevolezza del contesto lav #1048Ritengo che sia un piano molto pratico e attuabile che opera sui tre piani della formazione, della prevenzione di conflitti di interesse e della comunicazione. In particolare l’Azione 3, che prevede incontri periodici di condivisione delle esperienze lavorative, le criticità e il buon esito delle pratiche, dovrebbe essere adottata come buona partica diffusa in tutti gli uffici volta ad evitare ritardi e rallentamenti e a migliorare l’azione lavorativa.
Il cambiamento culturale del personale della pubblica amministrazione è sicuramente il passo più importante ma anche il più difficile per contrastare la corruzione. In effetti la corruzione più difficile da arginare è quel fenomeno “strisciante” e “pulviscolare” per cui il dipendente pubblico riceve benefici sia pure minimi e difficili da individuare. Dunque è molto utile agire sulla formazione, sulla diffusione di informazioni ed è importante selezionare per il futuro una classe di pubblici impiegati di elevata professionalità(anche per le aree più basse) con retribuzioni più elevate(soprattutto in determinati settori) e creare meccanismi premiali basati sul merito.
novembre 23, 2019 alle 6:17 pm in risposta a: Il Dipendente Unito e la poca conoscenza del PTPCT #1041Ampiamente condivisibile la proposta di coinvolgere il personale di tutti i livelli senza “calare il piano dall’alto” in modo da avere un piano più efficace e più attendibile. Naturalmente tale struttura di controllo dovrebbe svolgere funzione di monitoraggio sulle misure adottate per la prevenzione di rischi corruttivi.
Ritengo che si tratti di un’operazione doverosa e corretta ma realizzabile in tempi lunghi, tenuto conto delle dinamiche che regolano i processi e i servizi (si pensi ad esempio all’adozione delle misure di rotazione degli incarichi dirigenziali o delle posizioni organizzative che richiede una corretta programmazione e un’adeguata formazione).Ritengo che il piano predisposto da Palmina contenga delle soluzioni molto efficaci ed incisive.
Condivido in particolare in relazione all’obiettivo 1 la proposta di collegamento tra banche dati ai fini dell’accelerazione e dello snellimento delle procedure e la creazione di un ente ad hoc, sovraordinato, di livello provinciale o regionale, NON appartenente allo stesso apparato della P.A. controllata, con funzioni di vigilanza sul rispetto di tutti gli altri obblighi di pubblicazione. Ritengo che tale ente potrebbe svolgere anche una funzione di controllo su banche dati di indicatori riferiti alle stazioni appaltanti (n° procedure di urgenza adottate o proroghe contrattuali, gare aggiudicate agli stessi soggetti o gare con unica offerta) e che potrebbe istituirsi un nucleo ispettivo per effettuare a campione controlli sulle singole stazioni appaltanti che presentino frequenti anomalie.Concordo pienamente sulla necessità di incrementare i controlli sulle procedure in deroga e d’urgenza dato che vi sono frequenti abusi in buona o malafede. In ogni caso tali controlli dovrebbero svolgersi a posteriori per evitare controlli in itinere che appesantiscano il procedimento. Come afferma Gianpaolo, il controllo dovrebbe comportare delle conseguenze effettive e quindi dei sistemi di penalizzazione delle stazioni appaltanti che disincentivino le procedure in deroga.
Ciao a tutti. Anche io mi associo al tema dei controlli e trovo interessante l’argomento del principio di rotazione e le possibili deroghe. Altro tema di interesse potrebbe essere quello del rating di legalità e delle white list.
Ciao a tutti,
sono Manuela Dagnino e sono dirigente presso la Sezione di Controllo per la Regione siciliana. Tra le varie attività, mi occupo del supporto all’attività istruttoria dei magistrati in sede di controllo di gestione e di controllo preventivo di legittimità dei decreti delle amministrazioni statali e regionali di approvazione di contratti di appalto. Sono interessata ad approfondire le materie dell’anticorruzione e dei contratti pubblici e ritengo che il confronto e lo scambio con colleghi di altre amministrazioni sia un’occasione di crescita e arricchimento.
A presto e buon master a tutti! -
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