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maggio 4, 2023 alle 2:38 pm in risposta a: AFFIDAMENTI DIRETTI – RUP FUNAMBULI IN CERCA DI UNA RETE #2709
PIANO CREATIVO AL 4/5/2023,CHE TIENE CONTO DEGLI AGGIORNAMENTI NORMATIVI E DEI COMMENTI DEI COLLEGHI
TITOLO: “AFFIDAMENTI DIRETTI – RUP FUNAMBULI IN CERCA DI UNA RETE.”
PROBLEMA
Le leggi 120/2020 e 108/2021 hanno previsto deroghe per gli affidamenti sotto soglia all’art. 36 del D.Lgs 50/2016, aumentando considerevolmente l’importo aggiudicabile in affidamento diretto con estensione della discrezionalità dei RUP, cosa che è stata portata a regime dal nuovo Codice degli Appalti. La normativa nasce con un intento semplificatorio, senza la volontà di porre sotto accusa i RUP per il loro operato (il nuovo codice enuncia proprio tra i primi articoli il principio della fiducia), ma espone a due rischi principali:
-Senza il salvagente di una procedura, inconsapevolmente, possono, attraverso l’affidamento diretto, crearsi situazioni di maladministration.
-Possono crearsi attraverso l’affidamento diretto spazi in cui si annida la corruzione consapevole.I Rup si trovano nella condizione di avvalersi delle semplificazioni normative finalizzate ad una più veloce individuazione dei contraenti, con l’abbattimento di inutili lungaggini burocratiche, ma nello stesso tempo hanno anche l’esigenza di tutelarsi e poter in ogni modo dimostrare la limpidezza del processo decisionale che li ha portati ad individuare l’affidatario, senza creare situazioni di privilegio a vantaggio di alcuni operatori economici a discapito di altri, ma agendo sempre e soltanto “nell’interesse dell’amministrazione”.
In taluni ambiti (quello dei servizi di ingegneria) a volte talmente è difficile reperire operatori economici disposti ad accettare incarichi con tempi assurdi per svolgere le prestazioni, in un momento storico in cui molti professionisti sono impegnati con il superbonus del 110%, che risulta già un colpo di fortuna riuscire ad affidare.
In altri ambiti, invece, gli operatori economici disposti alla fornitura del bene o della prestazione sono migliaia, per cui la scelta arbitraria di un determinato soggetto tra le tante alternative possibili pone il tema di quanto tempo occorra investire nella valutazione.
Per questo motivo questo è proprio il momento in cui occorre ripensare in modo più razionale la gestione degli approvvigionamenti, privilegiando gli strumenti messi a disposizione dalle centrali di committenza, gli AQ, esaltando il ruolo della programmazione, promuovendo il dialogo tra i RUP, promuovendo la formazione e la consapevolezza.
In tal modo l’affidamento diretto verrebbe ad essere “residuale” e quindi più governabile.DESTINATARI DIRETTI: Dipendenti pubblici
DESTINATARI INDIRETTI: Imprese, Professionisti Consip, Centrali di committenza Regionali,OBIETTIVI
OBIETTIVO 1: Ridurre al minimo gli affidamenti diretti
OBIETTIVO 2: Aumentare la consapevolezza dei Rup sulle loro responsabilità in merito agli affidamenti diretti ed al rischio di creare posizioni di privilegio con taluni operatori economici.
OBIETTIVO 3: Riservare l’affidamento diretto senza confronto concorrenziale, seppur previsto dalla normativa, a casi residuali.
OBIETTIVO 4: Uniformità di comportamento in tutto l’Ente con standardizzazione di documenti, compresi i fogli condizioni/capitolati al fine di evitare che si creino documenti “ad hoc” su misura per specifici operatori economici
OBIETTIVO 5: Garantire livello di formazione/qualificazione adeguato del personale che si occupa di gestire dal punto di vista amministrativo gli affidamenti diretti.
OBIETTIVO 6: Scongiurare il conflitto di interesse
OBIETTIVO 7: Intercettare in itinere comportamenti di maladministration e di possibile corruzioneAZIONI
AZIONE 1 (riferita a obiettivo1): Avvalersi, anche qualora non risulti obbligatorio, delle convenzioni, accordi quadro, sdapa, messi a disposizione da Consip e dalle Centrali di committenza regionali
TEMPO: 6 mesi
AZIONE 2 (riferita a obiettivo1): Incentivare presso i Servizi dell’Ente una programmazione di tutti gli affidamenti anche di modico valore, al fine di verificare la possibilità di effettuare acquisti aggregati per categoria merceologica.TEMPO: In sede di elaborazione e aggiornamento del piano biennale FS e del programma triennale lavori
AZIONE 3 (riferita a obiettivo1): Promuovere lo strumento dell’accordo quadro quale modalità di acquisto in assenza di stanziamenti già presenti a bilancio.TEMPO: In sede di elaborazione e aggiornamento del piano biennale FS e del programma triennale lavori
AZIONE 4 (riferita a obiettivo2): Sensibilizzare, attraverso incontri formativi, i RUP sulle loro responsabilità, rendendoli edotti di quanto previsto dalla normativa, ponendo particolare attenzione al principio della rotazione.
TEMPO: 6 mesi
AZIONE 5 (riferita a obiettivo3): Sensibilizzare, attraverso incontri formativi i RUP ad indagare il mercato prima di ogni affidamento diretto, redigendo sempre un’istruttoria che dettagli in modo articolato le modalità con cui è stato scelto l’affidatario (solo prezzo, ovvero altri elementi già predeterminati) da riportare sinteticamente in determina.TEMPO: 6 mesi
AZIONE 6 (riferita a obiettivo4): Fornire ai vari settori dell’Ente aggiornamenti modulistica standardizzata, semplice(vedasi PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E PER LA TRASPARENZA 2022/2024 –COMUNE DI ASTI), con istruzioni chiare e possibilità di essere supportati dal Servizio Appalti ad ogni minimo dubbio.TEMPO: all’occorrenza in base agli aggiornamenti
AZIONE 7(riferita a obiettivo5): Attivare delle sessioni di formazione con illustrazione della modulistica ed aggiornamento periodico.
TEMPO: 6 mesi ed aggiornamenti all’occorrenza
AZIONE 8 (riferita a obiettivo6): Apposite dichiarazioni da parte di tutti coloro che sono coinvolti nello specifico affidamento (vedasi PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E PER LA TRASPARENZA 2022/2024 –COMUNE DI ASTI)
TEMPO: Contestuale ad ogni atto
AZIONE 9 (riferita a obiettivo7): Attivare mediante la procedura atti la possibilità di controllo periodico degli affidamenti, prevedendo che sia creato un campo ad hoc in cui inserire l’affidatario per facilitare la ricerca.
TEMPO: 6 mesi
AZIONE 10 (riferita a obiettivo7) : Effettuare controllo periodico ed esaminare possibili criticità legate a situazioni di affidamenti ripetuti allo stesso operatore economico per la stessa categoria merceologica.
TEMPO: ogni 3 mesi
AZIONE 11 (riferita a obiettivo7) : Proporre soluzioni per il futuro insistendo sull’ aggregazione dell’approvigionamento e ricorso a procedura di gara, accordi quadro, in subordine maggiore attenzione al rispetto del principio della rotazione qualora non vi siano i presupposti per utilizzo di procedura di gara.
TEMPO: ogni 3 mesimaggio 4, 2023 alle 9:49 am in risposta a: RISCHIO DI CORRUZIONE NEGLI AFFIDAMENTI DIRETTI SOCIETà IN HOUSE #2707Interessante analisi per una forma di gestione prevista dal legislatore. Interessante soprattutto il “focus” sulla formazione (Azione 2) che non deve essere riservata solo ai dipendenti dell’Ente, ma prevista parimenti per i dipendenti della società.
febbraio 17, 2023 alle 6:44 pm in risposta a: Le fasi del processo approvvigionativo: queste sconosciute. #2693A mio avviso è fondamentale la programmazione che consente di non fare acquisti in situazione di emergenza rischiando di fare errori. Fino a qualche tempo fa si tendeva a non programmare data l’assegnazione con il contagocce delle risorse finanziarie, ma ora con lo strumento dell’accordo quadro questo aspetto è stato superato, per cui non ci sono più scusanti all’assenza di programmazione.
Esiste troppo spesso la tendenza di ogni ufficio ad occuparsi, nell’ambito dei contratti pubblici, della propria fase, e spesso il DEC si trova a dover scontare errori o superficialità di altri. A mio avviso il RUP, per il ruolo previsto dalla normativa, dovrebbe già in fase di progettazione dell’acquisto, promuovere il confronto ed il dialogo tra i soggetti coinvolti al fine di prevenire eventuali criticità.
febbraio 17, 2023 alle 6:27 pm in risposta a: P.T.P.C.(ORA P.I.A.O.?). QUALI VANTAGGI PER L'ENTE? #2691Condivido appieno la necessità di creare un Piano vero e reale, coinvolgendo tutti gli “attori della scena”, soprattutto quelli che all’interno dell’Ente un ruolo operativo, affinchè non si riduca ad uno sterile esercizio di stile.
Analisi approfondita e curata. Mi piace molto l’AZIONE 3. Significa metterci la faccia ed avere la volontà di crescere e di migliorarsi. Tendenziamente ha più senso una valutazione di servizi esterni per sondare la “customer satisfaction” dei cittadini e correggere il tiro se necessario, ma anche i servizi rivolti all’interno, quale gli appalti, hanno utenti a cui rendere conto ed un questionario di gradimento è da considerare una opportunità che consente di conoscere i propri punti deboli e lavorare su di essi.
febbraio 17, 2023 alle 6:13 pm in risposta a: Titolo: “La correttezza: l'ordinarietà dà risultati straordinari” #2689Condivido assolutamente. Avvicinare i cittadini alla PA è estremamente importante per far capire che essa è al servizio dei cittadini. A mio avviso occorre trasmettere un’immagine della “cosa pubblica” come affidabile, coerente, presente. La comunicazione deve entrare nelle case dei cittadini parlando il loro linguaggio. I siti devono essere curati, aggiornati, contenere, oltre ai dati istituzionali, anche altre informazioni espresse in modo semplice ed intuitivo. Nuovi canali devono essere attivati, anche per capire che cosa la gente sia aspetta dalla PA. Cittadini e pubblica amministrazione devono lavorare insieme verso un obiettivo comune.
febbraio 17, 2023 alle 6:00 pm in risposta a: TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI! Integrità da condividere #2688Condivido appieno l’analisi fatta. Purtroppo negli enti esiste uno scollamento tra chi sta “negli uffici di palazzo” e chi invece è “on the road” ad affrontare quotidianamente problemi da risolvere e lamentele dei cittadini. Istituire un gruppo di lavoro a sostegno del Segretario Generale RPCT composto dai Dirigenti e da un rappresentante di ogni Servizio operativo è un’ottima idea per avvicinare i due mondi e per rendere più concreto e vicino alla realtà il Piano. Si potrebbe incontrare una iniziale resistenza da parte dei Servizi operativi, ma sono convinta che dopo aver rotto il ghiaccio ne verrebbe fuori un “brainstorming” costruttivo.
febbraio 17, 2023 alle 5:52 pm in risposta a: Qualificazione ed efficienza a contrasto dei molteplici aspetti del fenomeno cor #2687A mio avviso è proprio necessario un cambio di mentalità, l’abbandono di comportamenti consolidatisi nel tempo (abbiamo sempre fatto così) a favore della sperimentazione di nuove strade e di nuovi strumenti di negoziazione, nonchè di nuova tecnologia. Anch’io noto la differenza tra i giovani neoassunti, più flessibili, veloci e tecnologici e la mia generazione entrata nel mondo del lavoro negli anni 80-90, ma voglio spezzare una lancia a favore di tanti ultracinquantenni che hanno saputo “accogliere il nuovo” e trasformarlo in una opportunità, sia dal punto di vista della digitalizzazione, sia da quello del cambiamento a livello di processi.
febbraio 17, 2023 alle 5:40 pm in risposta a: Educare all’acquisto, promuovere Buona Amministrazione #2686Credo che più l’ente è grande e più sia facile incorrere in una situazione di frammentazione difficilmente governabile, con la conseguenza di effettuare inconsapevolmente acquisti in modo non corretto. A mio avviso potrebbe essere importante operare con una sensibilizzazione dei vertici di ogni Sezione di Approvvigionamento, affinchè organizzino dei tavoli di lavoro volti a verificare in primis se ci siano spazi per acquisti aggregati ed in subordine a scambiarsi esperienze e buone prassi.
febbraio 17, 2023 alle 5:26 pm in risposta a: Giuseppe SILVESTRO – Piano creativo "Qualification o Information" #2685Condivido assolutamente il fatto che la formazione sia l’arma vincente. La materia presenta mille sfaccettature ed anche chi effettua affidamenti diretti di modico valore necessita di adeguata formazione. Eventuali tracce rese disponibili dal Servizio Appalti, seppur utili, non bastano, ed è importante continuamente “rispolverare” le competenze acquisite, in virtù di nuove e continue sfumature che vanno ad aggiungersi, anchea causa dell’incessante giurisprudenza prodotta dai vari tribunali.
febbraio 17, 2023 alle 5:13 pm in risposta a: AFFIDAMENTI DIRETTI – RUP FUNAMBULI IN CERCA DI UNA RETE #2684Grazie a tutti voi dei commenti e delle osservazioni assolutamente utili e costruttive. Nel formulare questo piano creativo sono stata molto tempestiva e l’ho fatto prima di leggere la bozza di nuovo codice e di rendermi conto che il futuro è proprio l’allentamento delle maglie ed una nuova spinta agli affidamenti diretti.
Con ciò il problema resta. E’ sicuramente lodevole l’intento del legislatore di auspicare un rapporto basato sulla fiducia e sulla correttezza tra operatori economici e rup, ma nel mondo reale finchè non ci sarà un “tripadvisor” degli operatori economici che consentirà ad esempio, di selezionare gli o.e. con un punteggio superiore a …., i rup saranno sempre abbandonati a loro stessi e le giustificazioni delle scelte fatte, richiederanno un impegnativo lavoro istruttorio, dal quale dovrà emergere il loro comportamento da “buoni padri di famiglia”.Buonasera a tutti. Sono Paola Novara, Responsabile del Servizio Appalti del Comune di Asti.
Mi occupo di appalti da 23 anni e a 360 gradi (Servizi, Forniture, Servizi di ingegneria, Lavori, Economato)
Guido un team di otto collaboratrici con le quali gestisco gare utilizzando la piattaforma SINTEL ed il MEPA, sotto forma di contratti d’appalto, anche mediante accordo quadro, e concessioni.
Il mio Servizio supporta altresì gli altri Servizi/Settori per gli affidamenti diretti e nelle fasi a monte e a valle delle gare.
La materia è molto avvincente, ma anche molto complessa e sento sempre di più l’esigenza di una formazione approfondita, quale sono convinta sarà quella offerta da questo Master, e di uno scambio di opinioni con dei colleghi che affrontino quotidianamente le stesse mie problematiche.
Sono convinta che partecipare al Master significhi rimettersi in gioco ed ampliare la propria prospettiva ed interagire sul forum possa creare proficue sinergie tra compagni di avventura.
Buon lavoro a tutti! -
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