Risposte al Forum Create
-
AutoreArticoli
-
Ciao,
sono Rita alias lo studente Paperino.
L’argomento che esponi tocca la mia sensibilità perché io ho vissuto la Tangentopoli anni 90 del secolo scorso di cui tu parli. L’ho vissuta da dentro: la cosiddetta “madre di tutte le tangenti”, l’affare ENIMONT, la Tangentopoli della Chimica (come la chiamo io). Per questo ti dico che NO: si trattava di un fenomeno corruttivo pulviscolare ( di microcorruzione) che permeava la politica, la classe politica fatta di persone corrotte. Dalla politica si allargava in modo tentacolare sulle aziende.ottobre 29, 2024 alle 1:17 pm in risposta a: Avete mai avuto a che fare con un dirigente pubblico corrotto? #2895La Cronaca odierna porta alla ribalta il tema
pantouflage
infatti, a quanto si legge sui giornali il detentore del “maxi archivio delle spie” Carmine Gallo, 65 anni, ex funzionario della Polizia di Stato in pensione dal 2018, si è ricollocato nel “settore privato”.
ottobre 24, 2024 alle 2:02 pm in risposta a: Una guida al piano di coinvolgimento dei portatori d’interesse per un Ministero. #2891APPROFONDIMENTO
>Problema
Nel PIAO del Ministero della Salute (MdS) i processi vengono codificati in colonna 3 (Tabella denominata Analisi_dei_rischi.pdf) secondo questa notazione: X_Y_Pi, dove
X indica la sigla della Direzione coinvolta
Y indica l’Ufficio afferente
Pi indica il processo (l’indice i è un intero che va da 1 a N).
Quanto è adeguata la descrizione de:
Il Rischio
Il Rischio inerente
Il Trattamento del Rischio e, conseguentemente, il Rischio residuo?Destinatari diretti: i dipendenti pubblici che operano nella sanità
Destinatari indiretti: cittadini, operatori economici, professionisti della sanità pubblica, associazioni civiche dedite al monitoraggio dell’accountability delle PP.AA.
>Obiettivi
1.Verifica del contesto (esterno e interno) nel PIAO MdS. Il paragrafo 2.3.4, a questo scopo dedicato, riporta “La descrizione dell’organizzazione del Ministero della salute e del contesto di riferimento esterno in cui esplica la propria mission istituzionale è diffusamente riportata nella Sezione 1 cui si rinvia.” Ma la Sezione 1 descrive assetto organizzativo e compiti istituzionali, cioè – in parte – assolve all’analisi del contesto interno, mentre è assente il contesto esterno.
2. PIAO MdS e mappatura dei processi. Ci sono in tutto circa 1980 processi mappati. Mi soffermo su cinque di essi:
DGPRE-3-P55 “Affidamento diretto ai sensi dell’art. 36 comma 2, lett. a) del D.Lgs. 50/2016, per l’acquisizione di vaccini; farmaci/antidoti, altro materiale tecnico-sanitario e servizi connessi. SELEZIONE DEL CONTRAENTE: individuazione dell’operatore economico; individuazione requisiti soggettivi di partecipazione; richiesta preventivo”
Rischio individuato: “impropria valutazione del contraente al fine di favorire un soggetto rispetto ad altri”
Ponderazione: Basso
Rischio inerente (qui definito Fattore Abilitante): “Nuovi attori sul mercato, intermediari”
Trattamento: “Accessibilità online della documentazione di gara e/o delle informazioni
complementari rese in caso di documentazione non accessibile online, predefinizione e pubblicazione delle modalità per acquisire la documentazione e/o le informazioni complementari Predeterminazione nella determina a contrarre dei criteri che saranno utilizzati per l’individuazione delle imprese da invitare”
DGSAF-UVAC-PIF-GE-P14 “Affidamento diretto ai sensi dell’art. 36 comma 2, lett. a) del D.Lgs. 50/2016, per l’acquisizione di beni e servizi necessari al funzionamento degli Uffici periferici. PROGETTAZIONE nomina del RUP; Verifica esistenza servizi analoghi; in Convenzione Consip o su MEPA; ricerca di mercato per definizione importo del contratto; individuazione della procedura di scelta del contraente; predisposizione documento di gara”
Rischio individuato: “non trasparenza nell’individuazione procedure di gara; violazione principio di pubblicità e della par condicio fra gli operatori individuati”
Ponderazione: assente
Rischio inerente: “Scarsa disponibilità, interruzione dei canali di approvvigionamento ordinari”
Trattamento: assente
DGSAF-4-P12 “Autorizzazione alla pubblicità di medicinali veterinari”
Rischio individuato: “provvedimento autorizzato discordante dal parere commissione pubblicità”
Ponderazione: assente
Rischio inerente: “Conflitto di interessi”
Trattamento: assente
DGISAN-7-P11 “Autorizzazione di prodotti uguali ad altri già autorizzati”
Rischio individuato: “Non adeguata/corretta valutazione della documentazione ammnistrativa presentata dall’impresa per la conseguente adozione del provvedimento dovuto”
Ponderazione: Moderato
Rischio inerente: “Esercizio prolungato ed esclusivo della responsabilità di un processo da parte di pochi o di un unico soggetto”
Trattamento: “Puntuale verifica lettere di accesso ai dati del prodotto riferimento e pubblicazione provvedimento sul portale del Ministero”
DGISAN-8-P2 “Piano Nazionale Integrato (PNI)”
Rischio individuato: “Omissione dalla relazione annuale dei dati di non conformità in specifici settori produttivi”
Ponderazione: Basso
Rischio inerente: “L’arrivo dei dati oltre il periodo di tempo richiesto, può determinare una difficile gestione e valutazione degli stessi, con un successivo invio all’autorità comunitaria, non pienamente conforme per alcuni ambiti produttivi”
Trattamento: “Caricamento diretto nella Community web dei contributi di competenza di ogni autorità e relativa approvazione da parte del Nucleo di valutazione”3.Lo strumento del Whistleblowing, verifica della sua attuazione, sia nel MdS che in AIFA
Il MdS non ha ancora provveduto a munirsi di questo strumento
L’AIFA ha lo strumento, ma non lo si trova facilmente (https://www.aifa.gov.it/altri-contenuti)
Il software GlobaLeaks utilizzato ha delle criticità informatiche.4. Lo strumento della rotazione nel PIAO del MdS
5. Lo strumento dei controlli a campione
>Azioni
1 (riferita a obiettivo 1) Occorre la puntuale definizione del contesto:
esterno e interno per ogni unità operativa decentrata sul territorio nazionale e, oggi, anche in sede extra UE per la presenza di un Ufficio decentrato presso il centro hotspot migranti in costa albanese
Tempo Non determinabile al momento. Se si trattasse di uno degli uffici che conosco direi 30 giorni2 (riferita a obiettivo 2) Analisi per processo:
DGPRE-3-P55 la ponderazione del rischio appare bassa, ma non si conosce come si sia potuto arrivare a questa conclusione. In realtà, da esperienza diretta sul campo qui il rischio corruttivo non deve sfuggire
DGSAF-UVAC-PIF-GE-P14 è lacunosa la valutazione di rischio
DGSAF-4-P12 è lacunosa la valutazione di rischio
DGISAN-7-P11 chi ha scritto il processo non lo conosce perché, oltre alla valutazione amministrativa, è molto importante la valutazione della dichiarata scheda tecnica di prodotto
DGISAN-8-P2 poiché nel rischio individuato si parla di specifici settori produttivi, la ponderazione Basso Rischio potrebbe in realtà nascondere qualcos’altro a livello di territorio o di filiera produttiva. La misura non è adeguata perché non si producono dati in tempo reale.
Tempo Ci sono omissioni e valutazioni improprie. In alcuni casi vi è certamente non conoscenza del processo. Almeno 6 mesi di lavoro + altri 6 mesi di monitoraggio delle misure.Azione 3 (riferita a obiettivo 3)
Il MdS dovrà dotarsi al più presto dello strumento
L’AIFA dovrebbe mostrare lo strumento in home page
Tempo Non saprei: occorrono scelte politicheAzione 4 (riferita a obiettivo 4) la rotazione è presa in esame tra le misure generali del PIAO, ma viene espressamente indicata solo come strumento per arginare condotte corruttive accertate e non invece come strumento di prevenzione della corruzione, benché il Rischio inerente del processo DGISAN-7-P11 ne parli in modo implicito. Ci potrebbero essere molti casi oltre a questo.
Le indicazioni del PNA sono molto chiare: la rotazione è una misura di prevenzione obbligatoria.
Tempo È una scelta di carattere politico. A mio parere dovrebbe essere di immediata attuazione.Azione 5 (riferita a obiettivo 5) lo strumento dei controlli a campione. Nel PIAO si parla in diversi contesti di monitoraggio. Il paragrafo 2.3.9 lo indica tra le misure che il RPC ha previsto nel 2023, in forma di scheda da compilare ad opera dei Dirigenti Generali. Verifica limitata, tuttavia al controllo sui tempi procedimentali e il rapporto di conoscenza tra dipendenti e portatori di interesse che si rivolgono al Ministero per un’istanza.
Manca completamente lo strumento, che va integrato come misura di prevenzione in procedimenti a rischio corruttivo come le autorizzazioni, ad esempio il processo DGSAF-4-P12.
Tempo Lo strumento va saputo utilizzare da ciascun dirigente che lavora sui processi. Io l’ho sempre utilizzato.ottobre 15, 2024 alle 8:03 am in risposta a: Avete mai avuto a che fare con un dirigente pubblico corrotto? #2888Facendo tesoro dello studio sui documenti ANAC (tra cui la delibera n. 7 del 17/01/2023, collegata al Modulo III di studio), e seguendo la traccia del PIANO CREATIVO ANTICORRUZIONE, direi che l’evento pantouflage è il problema, l’obiettivo è trovare il metodo che prevenga questo rischio corruttivo: l’ANAC è molto chiara al riguardo ed affronta il problema in profondità.
Io qui mi sono limitata a verificare se nel Codice di comportamento del Ministero della salute è presente un richiamo al divieto: tale indicazione sollecitata da ANAC risulta assente. Da qui, sempre seguendo lo schema del PIANO CREATIVO ANTICORRUZIONE, l’azione:
raccomandare all’amministrazione (RPCT) di integrare il Codice di comportamento del Ministero della Salute inserendovi adeguata misura, come indicato dalla delibera ANAC n. 7 del 17/01/2023, in particolare il paragrafo 3.1.agosto 30, 2024 alle 9:06 am in risposta a: Una guida al piano di coinvolgimento dei portatori d’interesse per un Ministero. #2878Sviluppo ulteriore a seguire.
>Obiettivi
5. Oltre alla Direttiva generale 2014, sono presenti una pluralità di allegati (16 in tutto), tra cui compaiono i seguenti tre:
RPC – Analisi dei rischi
RPC – Registro dei rischi
RPC – Trattamento dei rischi
Purtroppo, tuttavia, il testo principale del PIAO non spiega questi allegati. A dire il vero, nella sezione 2.3.2 (pagina 47) rimanda alla metodologia di cui all’allegato 1 del PNA 2019 ANAC.
In verità esiste un ulteriore documento, chiamato “Atto d’indirizzo”, approvato il 28 febbraio 2024 dal Ministro che parla di 10 macroaree su cui <andrà a incidere la politica sanitaria dei prossimi tre anni> ma il monitoraggio e controllo della corruzione non è tra questi. Tuttavia, il documento riporta un paragrafo (8.2 a pagina 34) di 13 righe di intenti.>Azioni
Gli allegati non sono sufficienti a spiegare la strategia anticorruzione messa a punto dal Ministero della salute. Più in dettaglio:
RPC – Analisi dei rischi
E’ una tabella di 56 pagine che fa la mappatura di tutti gli uffici, per ciascuno descrive un solo rischio e relativo fattore abilitanteRPC – Registro dei rischi
E’ una tabella di 156 pagine che individua con lettere dell’alfabeto le Aree di rischio; le lettere raggruppano processi diversi, codificati per uffici e direzioni generali di competenza. Per ogni processo è descritto il rischio, la sua misura di contrasto (teorica) e la ponderazione qualitativa finale del rischioRPC – Trattamento dei rischi
E’ una tabella di 40 pagine che rispetto alla tabella RPC – Registro dei rischi aggiunge l’indicatore associato a ciascuna misura di contrasto. Prevede anche il raggruppamento per tipologia delle misure di contrastoAggiungo che si tratta di documenti di difficilissima lettura per la scelta grafica utilizzata, in particolare il documento RPC – Trattamento dei rischi
luglio 24, 2024 alle 8:50 am in risposta a: Master SEIIC – 2024 – IX edizione – Presentiamoci! #2875Ben 23 anni fa, quando mi sono trovata a lavorare nella Pubblica Amministrazione Centrale ho creduto in un ruolo squisitamente chimico.
Ben presto ho cominciato a capire che, oltre a dovermi saper confrontare con altri professionisti del settore sanitario (medici, medici veterinari, farmacisti, biologi, chimici, tecnici della prevenzione) avrei dovuto sviluppare e mantenere un livello di competenze tale da consentirmi di dialogare coi professionisti di diritto (diritto amministrativo) e di trasformazione digitale dei processi. Pertanto ho preso consapevolezza che dovevo metodicamente studiare per creare e affinare le mie competenze.
Dato che i miei direttori di ufficio non comprendevano questa mia necessità, per nulla scoraggiata dalla loro opposizione, utilizzavo giornate di congedo ordinario a scopo formativo.
Nasce dall’alto della dirigenza del Ministero della Salute la regola di tenere separata la carriera della dirigenza sanitaria da quella della dirigenza amministrativa. La dirigenza amministrativa ha la prerogativa di esercitare il potere di spesa.
Vorrei, nel mio piccolo, trovare una strada di discontinuità perché è deleterio per l’amministrazione lavorare sulla base di modelli di dirigismo a silos, precostituiti.
Solo un collega, alto dirigente amministrativo (avvocato penalista) mi confidò che lo studio della chimica nelle scuole superiori era per lui un incubo. Questo, a mio avviso, è un esempio concreto di come la complessità male insegnata crea barriere che poi si ripercuotono anche sulla vita adulta e professionale.
Difficile è semplificare senza superficialità. Per questo ci vuole molta competenza. Uno strumento per rendere permeabili le barriere culturali è la leggerezza
.
Tuttavia per creare innovazione e sperare di porre delle buone fondamenta di discontinuità occorrono doti di leadership; per questo, per rispondere alla sollecitazione del dott. Robiati : il mio punto di attenzione è la leadership.luglio 24, 2024 alle 8:06 am in risposta a: Master SEIIC – 2024 – IX edizione – Presentiamoci! #2874<img src=”https://media.licdn.com/dms/image/D4D03AQGDY7fYlAcugw/profile-displayphoto-shrink_400_400/0/1704556674850?e=1727308800&v=beta&t=nzX6629f1RNK8e-RQ7cacgn69ueHF9akkp2CVfHOrRQ” alt=”Rita”
-
AutoreArticoli