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Condivido con Viviana l’esigenza di uno “svecchiamento” delle procedure, soprattutto nell’ambito degli appalti pubblici che è soggetto a continue e frequenti modifiche normative.
Quanto all’obiettivo n. 3, credo che la questione vada affrontata con cautela perchè ci sono settori (penso alle apparecchiature elettromedicali) in cui la discrezionalità tecnica dei commissari di gara è indispensabile per la corretta ed efficiente valutazione dell’offerta tecnica. Esistono però “compensativi” utili a limitare questa discrezionalità, come ad esempio la previsione di sub-criteri e sub-punteggi che sono utili a direzionare la valutazione dei commissari senza sacrificare la ratio sottesa all’esigenza di prevedere punteggi discrezionali.
febbraio 9, 2022 alle 4:36 pm in risposta a: Misure per stimolare la partecipazione dei dipendenti pubblici #2403Un’ipotesi di azione che aggiungerei a quelle suggerite da Sara è una revisione delle modalità di selezione del personale delle società partecipate, che dovrebbero essere orientate anche alla verifica delle competenze in materia di diritto dell’amministrazione pubblica del candidato (diritto amministrativo e costituzionale). Mi sembra che un piccolo passo in questo senso sia stato mosso dal TUSP che, se non erro, ha previsto l’applicazione dei principi in materia di concorsi pubblici alle selezioni indette dalle società partecipate, ma non conosco l’applicazione pratica che sia stata data della norma da parte dei vari enti.
Condivido con Alessandra le perplessità in merito alle modalità di selezione del personale. Il discorso su questo punto potrebbe essere ampliato fino a comprendere una revisione dell’intero sistema di espletamento delle procedure concorsuali finalizzate all’ingresso nella PA. Spesso le prove di concorso vertono su argomenti generali, seppure spesso molto complessi, e non consentono una verifica delle competenze nelle materie che il dipendente si troverà ad affrontare nel quotidiano. Questo comporta un risparmio immediato poichè con un unico concorso possono essere assunte risorse da assegnare (quasi) a qualunque unità organizzativa dell’amministrazione appartenente ovviamente al medesimo comparto: ma ha un altissimo costo sul medio e lungo periodo in termini di formazione specifica da erogare al dipendente assunto e di inefficienze dell’attività svolta dallo stesso.
Buongiorno a tutti,
mi chiamo Rosa Grillo e sono avvocato presso la Struttura Complessa Legale Interaziendale dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo.
La mia attività professionale è orientata principalmente all’assistenza giudiziale e stragiudiziale dell’Azienda Ospedaliera in controversie aventi ad oggetto le procedure di affidamento e l’esecuzione di contratti pubblici, nonché al supporto a favore delle strutture aziendali per l’espletamento di tutte le attività inerenti la funzione di stazione appaltante.
Mi occupo inoltre di prestare assistenza giudiziale e stragiudiziale in materia di diritto di accesso documentale, civico e generalizzato, attinente a tutti gli ambiti dell’attività istituzionale dell’Amministrazione (contratti pubblici, documentazione sanitaria, ecc.).
La mia esperienza lavorativa in materia di contratti pubblici è iniziata nel 2014 con lo svolgimento della pratica forense presso la Struttura Complessa Affari legali dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino ed è proseguita, da fine 2015 a fine 2018, presso il dipartimento di diritto amministrativo di un importante studio legale torinese e, successivamente, presso l’Azienda Ospedaliera in cui lavoro attualmente.
In questi anni ho avuto modo di studiare e appassionarmi alla disciplina dei contratti pubblici, che intendo approfondire sotto gli aspetti normativi, giurisprudenziali e di dottrina.
L’iscrizione al master è nata dall’esigenza di studiare nuovi approcci alla gestione dei problemi che nascono nel corso della procedura di gara e durante l’esecuzione del contratto e che spesso sfociano in procedimenti giurisdizionali. A questo fine penso sia utile il confronto e la condivisione delle proprie esperienze con altri professionisti del settore.
Mi aspetto quindi che l’attività didattica e la partecipazione attiva alla community (unite allo studio personale) mi consentano di ampliare la mia conoscenza della materia, al fine di rendere più efficiente la mia attività professionale.
Auguro a tutti un buon lavoro
Rosa Grillo -
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